
The Escape – part 3

Carlo Oriani – Fotografo e Scrittore
Portfolio fotografico, romanzi e articoli su creatività e tecnologia



Ecco cosa siamo venuti a fare all’autodromo.
Teddy mi ha raccontato che l’altro giorno, mentre frugava tra le sue cose alla ricerca di indizi che gli potessero far tornare in mente da dove veniva, ha trovato un portachiavi arrugginito con inciso un logo sportivo ed un numero.
Tramite una sua amica è riuscito a risalire ad un indirizzo dove in un box, coperta da moltissima polvere ha trovato un’auto sportiva ed ha deciso, quindi, di venire in un autodromo per provarla e vedere se poteva essergli di aiuto.
Whaow che velocità ha raggiunto quell’auto!
Teddy si è divertito un mondo a provare quell’auto sportiva… quando è sceso gli ho chiesto se fosse servito a qualche cosa. Mi ha risposto dicendomi che era servito a tirargli su il morale ma non a riportare a galla i ricordi.
Mentre pronunciava la parola “galla” la sua faccia ha assunto un’espressione assente.
Che significherà? Mah!?

Dopo la giornata che Teddy mi ha regalato ieri ho deciso di portarlo a farsi bello. Ma, devo ammettere, che non pensavo avrei faticato così tanto per convincerlo.
Continuava a ripetere: “Noooo… il taglio alla Shaun No! Nooooo…”.
Comunque, alla fine ci sono riuscito e ne è rimasto soddisfatto, ma…
Secondo voi di cosa aveva così paura?


Molte cose avvengono così.. per caso. Altre per la volontà delle persone. Oppure nella maggior parte c’è una presenza di entrambe le componenti?
Siamo in viaggio… un viaggio importante. Iniziato così per caso… o voluto?
Stiamo passando dalla luce alle tenebre? O stiamo passando dalle tenebre alla luce? Oppure stiamo facendo entrambe le cose?
Siamo in viaggio… un viaggio importante… ma siamo in viaggio, è questo quello che conta!


