2014 Vs 2018

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Pattiniamo?

Ph: © Carlo Oriani

La Fontana di Trevi

Ph: © Carlo Oriani

Nose down

Pantheon_roma
Nose down

Occhi…

Tu non lo sai ma c’è qualcuno che appena apre gli occhi la mattina ti ha già nei suoi pensieri, e rimani lì fino a sera fin quando i suoi occhi non si chiudono.

(Goethe)

Model: Rossella Prandini

Ph: © Carlo Oriani

Desiderio… Part. 4

Quando i “vorrei” diventano “voglio”, quando i “dovrei” diventano “devo”, quando i “prima o poi” diventano “adesso”, allora e solo allora i desideri iniziano a trasformarsi in realtà.

(Tony Robbins)

Model: Rossella Prandini

Ph: © Carlo Oriani

La Seduzione del Burlesque

Ultimamente, scorrendo le pagine di un notissimo social, la mia attenzione è stata attirata da alcune foto e vari post che pubblicizzavano serate a tema Burlesque.

Ne avevo sentito parlare, ma non avevo mai assistito ad uno spettacolo.

Nell’immaginario collettivo è una specie di ballo basato su scene a sfondo erotico, ma è davvero così?

Incuriosito, ho cominciato a documentarmi ed ho scoperto che, effettivamente, per molti è nulla di più di un ballo semi-erotico dove ballerine improvvisate si muovono in modo sinuoso ed eccitante sulle note di vecchi motivi, una sorta di striptease rivisitato quindi. Per altri, invece, si tratta di qualcosa di completamente diverso e di più intenso …

Sono un uomo molto curioso, lo ammetto, pertanto la lettura di alcuni testi non mi è bastata. Ho, quindi, deciso di andare ad uno spettacolo di Burlesque per comprendere maggiormente di cosa si trattasse.

Ad un occhio inesperto e prevenuto, come il mio per esempio, effettivamente, possono dare l’impressione di essere esclusivamente delle brave ballerine che si muovono ed atteggiano per stimolare ed eccitare il pubblico. Un occhio più analitico può, però, intravedere ciò che c’è oltre; ed effettivamente c’è molto di più…

Era uno spettacolo a tutti gli effetti e c’era molta più Arte di quella che mi aspettassi. Ho potuto constatare quanto ben lontano fosse il Burlesque da qualsiasi insinuazione con la provocazione, bensì più vicina alla seduzione, rivisitata, però, in chiave comica e divertente. Non fraintendetemi, queste ragazze sanno il fatto loro e sono di sicuro consapevoli del potere che esercitano attraverso il loro fascino, ed è proprio su questo punto che, infatti, mi vorrei soffermare. Era interessante notare la differenza fra denudarsi e spogliarsi, fra mostrarsi e rivelarsi, fra volgarità e Classe…

Quella stessa sera ho stretto amicizia con una delle ballerine che si esibivano, la quale mi ha concesso di seguirla, come fossi quasi la sua ombra, negli allenamenti e nelle prove che avrebbe fatto nelle settimane successive in vista di un’importante evento. Grazie a lei sono riuscito a comprendere che il Burlesque è una specie di gioco esotico, una nuova tendenza con radici ben salde nel passato, che ha come scopo il divertimento. “Burlesque”, difatti, è un termine francese molto simile a quello italiano “burlesco”, derivato dalla parola burla, ovvero uno scherzo irriverente, ma giocoso e simpatico. Le artiste, pertanto, eccedono, amplificano i luoghi comuni, rendendoli grotteschi e ridicoli. E più eccedono, coinvolgendo in questo lo spettatore, uomo o donna che sia, più lo spettacolo funziona. Gli “eccessi” cambiano da artista ad artista. C’è, infatti, chi punta solo e soltanto sulle movenze e c’è chi, invece, si affida agli accessori. È grazie a questi che l’artista riesce ad esprimere al meglio le proprie capacità, capacità che sono state sviluppate e migliorate negli anni. Dietro a tale passione, infatti, si nasconde dedizione, tempo, duro lavoro e sacrifici. È stato emozionante poter osservare tante sfaccettature diverse in un unico spettacolo, dove si mescolavano alla perfezione le note, i costumi, lo scenario e le performance artistiche più svariate: dal ballo all’arte dello spogliarsi con eleganza; al focalizzare l’attenzione non tanto sulla bellezza del corpo, che ovviamente non nego sia una componente importante, bensì, sul magnetismo dei movimenti che esse eseguivano; addirittura al canto. Veronica Marcato, la ragazza che ho conosciuto in quell’occasione, non è, infatti, brava solo a ballare, ma possiede anche delle doti canore straordinarie. Non nego di essere rimasto letteralmente ammaliato dalla sua voce. Le sue capacità le hanno permesso di intraprendere nuove e svariate strade, tra cui quella del Varietà, riuscendo così a mettere maggiormente in risalto ogni sua potenzialità.

Che dire, molte di loro sono delle artiste complete e sono stato felice (e sono riconoscente alla mia curiosità per questo) di aver avuto la possibilità di poter toccare con mano questo mondo a me prima sconosciuto.

Ho finalmente compreso che l’Arte, attraverso le sue innumerevoli forme ed espressioni, sarà sempre in grado di stupire ognuno di noi a patto, però, di lasciare la nostra mente aperta a nuove scoperte!

Photographer & Writer Carlo Oriani