Il Castello

Io che apro portoni e tu che cali inferriate e sollevi ponti levatoi. E i castelli diventano draghi inavvicinabili.
(Fabrizio Caramagna)

Ph: © Carlo Oriani

Lo Stagno

C’è troppa urgenza a questo mondo; una necessità di arrivare sempre prima.
Per questo mi piace guardare lo stagno, che sta immoto e placido, e non ha nessun bisogno di mettersi davanti a qualcosa.
(Fabrizio Caramagna)

Ph:© Carlo Oriani

LA PORTA

Pochi libri cambiano una vita. Quando la cambiano è per sempre, si aprono porte che non si immaginavano, si entra e non si torna più indietro.
(Christian Bobin)

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LA CASA

La casa? È castello e isola, torre e caverna,
miracolo e quotidianità, ordine e calore,
e la voce delle cose che ci aspettano ogni giorno al nostro rientro.
(Fabrizio Caramagna)

Ph: © Carlo Oriani

La porta…

“Lloyd, mi sono chiuso in me stesso!”
“Temo di sì, sir.”
“Come faccio adesso? Qui dentro mi sento soffocare.”
“Non si preoccupi, sir. Basterà attendere la persona giusta con cui aprirsi.”
“E la persona giusta sarà quella che mi farà uscire?”
“Al contrario, sir. Sarà quella che non avrà paura di entrare.”
“Grazie mille, Lloyd.”
“Dovere, sir.”
Simone Tempia——-da “Vita con Lloyd”

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E’ giunta la mia ora…

Catene nel buio
Un bagliore rischiara la stanza
Forse è giunta la mia ora

Ph: © Carlo Oriani

I Ponti…

La legge, nella sua maestosa equanimità, proibisce sia ai ricchi che ai poveri di dormire sotto ai ponti
(Anatole France)

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L’Abbandono

L’unica cosa peggiore dell’essere abbandonati è sapere che non meriti nemmeno una spiegazione.

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La Nebbia…

C’è della gente che parla male della nebbia di Milano. Io non conosco quella degli altri paesi, ma questa di Milano è una gran nebbia, simpatica, affettuosa, cordiale. Ti fascia tutto come una carezza. E poi mi pare che la nebbia inviti all’intimità, all’ottimismo, alla confidenza. (Carlo Campanini).ù

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