Un’altra fortezza? Questa volta ho la sensazione che ci lascerò le penne!
Questa è esattamente l’espressione che ho sul viso questa sera… Ce la farò a sopravvivere?
Mentre cerco di raggiungere la base della torre qualcosa cattura la mia attenzione…
Cavoli… Da vicino quelle mura sono ancora più minacciose, ma non posso tirarmi indietro. Non Posso e non Devo… non me lo perdonerei mai!
Arrampicarsi da questo lato sarà difficile, ma il mio motto è “Nessuno e niente ti potrà ostacolare”!!
Ce l’ho fatta!! Sto percorrendo uno dei camminamenti di ronda. Che strano, però… non c’è nessuno!!
Aiuto!!! Sto precipitando… Qualcuno è uscito dall’ombra e mi ha spinto giù dalla torre!
Non so dove mi trovo. L’unica cosa che so è che non c’è muscolo o ossa del mio corpo che non mi faccia male. Cadere da quell’altezza non è uno scherzo. Mentre giaccio in quest’oscurità mi viene in mente una parola… “Resilienza”… Riuscirà il mio corpo ad auto ripararsi?? Oppure avrò bisogno di qualcuno che mi aiuti? … Vedo una luce… sarà quella Luce???
Dolorante mi sono trascinato fin qui. Quel bagliore nel buio non era “La Luce”, ma una semplice candela… Dove sono? Dove mi hanno portato? E chi mi ha portato qui?
Il mio corpo ha iniziato a rigenerarsi da solo. Seppur con fatica riesco ad esplorare il luogo in cui mi trovo. Alzo lo sguardo e la mia attenzione è attratta da decine di scheletri umani appesi al soffitto. Una volta si usava dire “avere uno scheletro nell’armadio”, ma qui non si scherza… Dove mi trovo?
Oramai è un dato di fatto. Sono rinchiuso qui dentro! Ma chi è il mio carceriere?
Sembra proprio non esserci via d’uscita!!
C’è sempre una via d’uscita e se non la trovi… Sfonda il muro!!
Stavo già pregustando il dolce sapore della libertà quando, all’improvviso, qualcuno alle mie spalle mi afferra saldamente e mi sospinge attraverso angusti corridoi. Davanti a me vedo delle guardie? Dove mi stanno portando e perché?
Sono prigioniero! E’ un dato di fatto. Perlomeno ora ho un giaciglio su cui riposare e dell’acqua con cui lavarmi.
Nel dormiveglia mi è sembrato che qualcuno armeggiasse con la serratura della porta. Mi avvicino e controllo. Non è più chiusa! Esco e dopo un lunghissimo corridoio stretto e buio mi ritrovo in una sala da pranzo. Una Sontuosa sala da pranzo. Ma chi è il padrone di questa casa??
Ho il sospetto che il mio carceriere sia una donna!
Si… la mia carceriera deve essere proprio una donna, ma cosa vorrà da me?
Riesco ad uscire all’esterno e… rimango sorpreso. Dove sono?
C’è qualcuno qui con me!
Ero a pochi centimetri da lei quando all”improvviso ha iniziato a svanire trasformandosi, in pochi istanti, in un alone luminescente. Ha, quindi, iniziato a muoversi velocemente e mi ha distanziato in un attimo…
Faccio fatica a starle dietro. Dove mi starà portando? Cosa ci sarà alla fine di questo particolare tunnel?
Il viaggio sembra interminabile e le domande restano sempre le stesse. Chi è la misteriosa donna? Dove mi sta conducendo e per quale motivo mi ha fatto rapire?
Lo strano tunnel è finalmente terminato e cosa mi trovo davanti? Un’altro castello ed un’altra torre. Dove sarò?
Entro nel castello. Alzo lo sguardo e vedo centinaia di volti che mi osservano? Sono confuso. Dove sono? Cosa vogliono da me?
La luce entra prepotentemente dalla finestra. La statua sembra quasi viva. Cosa sta fissando?
Ecco cosa stava fissando la statua… 😱😱😱😱😱😱
Mi sento osservato. Mi volto e la vedo riflessa nello specchio. Purtroppo, però, non riesco a distinguerne i lineamenti del viso. Chi sarà questa misteriosa donna?
Tic… Tac… Tic… Tac… Il tempo scorre inesorabile mentre sono rinchiuso qui dentro. Lo sto ingannando vagando di stanza in stanza in cerca di indizi sul perché della mia prigionia. Ci sono momenti in cui il tempo scorre così lento che i minuti sembrano ore mentre ci sono momenti in cui scorre così veloce da lasciarmi senza fiato. Tic… Tac… Tic… Tac… Il tempo scorre inesorabile, ma io non ho più tempo. La Vita non è Eterna!
Sono nuovamente all’aperto. Un pilastro attira la mia attenzione. Sembra sorreggere il Cielo. Alla base, con mio grande stupore, trovo incisa una frase: “Nessuno e niente ti potrà ostacolare” … Il mio motto!!
Guardo il soffitto e subito mi torna in mente una frase di Pablo Neruda. “Ti manderò un bacio con il vento e so che lo sentirai, ti volterai senza vedermi ma io sarò li.”
Il cielo non promette nulla di buono…
È più forte di me. Oggi soccomberò…
Per ora non sono morto. Sono fiacco ed assetato, ma non sono morto. Chi potrebbe aiutarmi non solo non mi disseta… mi impedisce, addirittura, di rientrare nella fortezza.
Dovremmo tirare fuori il meglio di noi stessi, anche quando il mondo ci volta le spalle!
Sono stanco sia fisicamente sia emotivamente, ma decido di non arrendermi. Devo sopravvivere… Decido, quindi, di arrampicarmi alla ricerca di un possibile accesso.
Riesco a rientrare ed inizio a vagare per le stanze della fortezza. Nell’aria c’è odore di polvere bagnata e muffa fresca, ma di acqua con cui dissetarsi neppure l’ombra.
Dopo innumerevoli stanze completamente vuote e disadorne (come fossero state saccheggiate) entro in quella che subito identifico come la Stanza della Musica. Al centro un antico pianoforte e dietro di esso… Lei!! All’improvviso mi torna in mente il brano musicale “Vivo per Lei” e tutto mi diventa chiaro. Ecco chi è la misteriosa padrona della fortezza. Ma qualcosa non torna. Non dovrebbe essere qui! Non più!
Si… era davvero Lei. Come ho fatto a non capirlo prima?
Bisogna avere il coraggio di guardare Oltre per ottenere una Visione corretta della Realtà!
La stanza è buia e la luce fatica ad entrare dalla finestra. Non sono più solo qui dentro… Osservo le sagome scure stagliarsi davanti alla finestra e subito mi viene in mente una frase di Elizabeth Kubler-Ross “Le persone sono come quelle finestre di vetro a specchio. Brillano e luccicano quando il sole è alto, ma quando arriva l’oscurità, la loro vera bellezza si rivela solo se vi è una luce all’interno.”
Mi volto e la vedo. Lo sguardo è freddo. Io suoi occhi hanno perso tutta la loro bellezza. Un tempo erano galassie in cui perdersi… ora non più. Ora, invece, non brillano nemmeno più di luce propria…
Riesco a trovare una finestra aperta e guardo fuori. Il panorama è bellissimo…
Davanti a me scorgo un’apertura . Decido di entrarci. Lo spazio è angusto e sto per uscire quando, all’improvviso, sento dell’aria fredda arrivare da lontano. Interessante… dove mi porterà? Decido di esplorare il cunicolo. Cammino per ore rimanendo completamente al buio e quando esco resto letteralmente senza parole…
Qualcuno mi osserva con la coda dell’occhio…
Il confronto…
Osservo un orologio le cui lancette scorrono velocemente e mi viene in mente Alice… Alice: “Per quanto tempo è per sempre?” Bianconiglio: “A volte, solo un secondo”. … Già
Ho sete… Trovo decine di fontane ma da nessuna di esse fuoriesce acqua in grado di dissetarmi…
Il sole oggi mi trafigge la pelle. Mentre cerco refrigerio all”interno della castello trovo la porta che conduce in cima alla torre…
I gradini della scala sono molto alti e sconnessi, ma non demordo. Mentre affronto la salita con calma, mettendo un passo dopo l’altro, mi domando “Cosa troverò in cima?”.
La salita è più dura di quanto pensassi…
I gradini sono terminati. Da un’apertura sulla parete di fondo fuoriesce una luce bianchissima e fortissima. Cosa ci sarà al di là del muro?
Non ho idea di come ci sia riuscito, ma sono dall’altra parte del muro. La stanza è completamente spoglia. Nessuna traccia di arredamento… Un momento… alla parete sembra sia appeso un telo nero… nero come la pece.
Dietro il telo, nero come la pece, scopro l’esistenza di uno specchio di forma circolare. Lo specchio deve essere molto vecchio in quanto risulta quasi completamente opaco. Mi avvicino per osservarlo meglio e…. Che strano… sono solo nella stanza eppure mi sembra che qualcuno abbia parlato e la voce sembrava provenire dallo specchio. Mi avvicino e con la mano provo a pulirlo…
Anche se con molta fatica riesco a pulire lo specchio. Mentre osservo la mia immagine riflessa in modo strano mi pare di sentire una voce lontana che sussurra: “Io sono il signore delle tenebre! Necessito del conforto delle ombre… e dell’oscurità della notte.” Frasi che mi sembra di aver già sentito in passato!