
Piove…

Carlo Oriani – Fotografo e Scrittore
Portfolio fotografico, romanzi e articoli su creatività e tecnologia



Teddy ed io abbiamo fatto i bravi. Non abbiamo dirottato alcun aereo e ci siamo limitati a fare i bravi passeggeri… del tipo di quelli che non russano o non parlano ad alta voce.
Ora siamo arrivati… e stiamo scendendo… Si ma dove?
Mah!? Teddy mi ha detto che stiamo scendendo in paradiso!
Che strano, io ero convinto che si dicesse “salire” in paradiso non “scendere”.
Mah!? Ogni tanto Teddy è ermetico.

Nella ricerca del suo passato Teddy si è imbattuto in una chiave arrugginita.
Ha vagato per ore in casa alla ricerca di cosa potesse aprire quella chiave ed alla fine ha scoperto che era la chiave di una soffitta. E li ha trovato qualcosa che sembra parlare di un tempo lontano… un tempo passato che fa fatica a riemergere…
Ha trovato un vecchio gioco e per cercare di farsi ritornare in mente i ricordi ha deciso di salirci sopra. E’ rimasto così per ore. Con il muso appoggiato al legno oramai consumato e lo sguardo perso chissà dove.
Ho fatto fatica a farlo scendere di li ma alla fine ce l’ho fatta e gli ho chiesto: “Quindi?”



Confini… c’è chi ne ha un terrore smisurato e si ferma e chi, invece, li varca senza alcun timore…



Oggi, non appena ha smesso di piovere, Teddy ha voluto fare una passeggiata nel bosco Montorfano.
Sembrava non ci fosse nessuno ma, all’improvviso, abbiamo udito un cinguettio che, seguendolo, ci ha condotto fin dietro un cespuglio dove abbiamo trovato questo piccola forma di vita.
Teddy non ha proferito parola. Mi ha semplicemente guardato dritto negli occhi ed io gli ho semplicemente detto: “Come mai sento che abbiamo raccolto un’altra patetica forma di vita?”
Perdonatemi la citazione ma non vedevo l’ora di poter usare questa frase… 😉