
#L‘ALBA
Nel cuore della pittoresca città di Sirmione, la notte si dissolse lentamente, lasciando spazio alle sfumature rosate dell’alba. Le prime luci del giorno danzavano sulle strade acciottolate, e una brezza leggera accarezzava le foglie degli alberi secolari.
Carlo, stava ancora dormendo profondamente quando da una finestra socchiusa della sua camera da letto entrò un filo di luce dorata che lo colpì sul viso e lo risvegliò. La testa era un po’ ovattata a causa di una sonora sbronza che si era preso la sera prima. Carlo si stiracchiò energicamente prima di alzarsi dal letto e nel farlo urtò la schiena della ragazza che dormiva al suo fianco.
La ragazza aveva una pelle completamente abbronzata, un’evidente testimonianza dei suoi bagni di sole, che lasciavano intravedere il suo amore per il calore del sole e la sua predilezione per la libertà di sentirsi completamente nuda sotto i raggi solari. I suoi capelli, lunghi e mossi, si tingevano di un affascinante colore rosso castano, un mix di sfumature che li rendeva unici e affascinanti.
Carlo, pur osservando con attenzione la sua figura distesa, non riusciva a scorgere il suo volto poiché la ragazza gli voltava le spalle, addormentata e rilassata nell’abbraccio di un soffice cuscino. Tuttavia, l’aura di mistero che la circondava l’aveva resa ancora più intrigante per lui, e si chiese quali segreti si nascondessero dietro quei capelli rossi danzanti e la pelle baciata dal sole.
La curiosità era tanta, eppure rispettò il sonno della ragazza, non volendo disturbare la sua quiete. Decise di lasciare intatta quella scena, conservando l’immagine di lei nel suo stato naturale e selvaggio. Carlo sentiva che c’era una connessione speciale con quella ragazza, anche se i dettagli della serata precedente sembravano sfuggire alla sua mente annebbiata dalla sbornia.
Carlo, infatti, non ricordava molto della sera precedente. Si ricordava solo che era uscito con degli amici a bere una birra e nel locale avevano fatto amicizia con delle ragazze. Si ricordava anche che la ragazza con cui aveva chiacchierato di fotografia per tutta la sera era bionda e aveva i capelli a caschetto. Quindi non si capacitava di chi fosse la rossa nel suo letto. Comunque avrebbe rimandato la soluzione dell’enigma a più tardi. Ora voleva approfittare del fatto di essersi svegliato così presto. Era l’alba e quale momento migliore per fotografare il castello della sua amata città.
Affacciandosi alla finestra con uno sguardo languido, lasciò che la luce dorata dell’alba accarezzasse il suo viso stanco. Mentre cercava di raccogliere più indizi possibili riguardo alla ragazza misteriosa, pensava a quanto tutto fosse surreale: la bellezza del paesaggio che lo circondava, il mistero della ragazza nel suo letto e l’emozione di trovarsi in una città così affascinante.
Si sentì grato per essere stato svegliato da quel raggio di sole, poiché gli diede l’opportunità di assaporare la magia dell’alba e catturare la bellezza del castello con la sua macchina fotografica. Eppure, non poteva fare a meno di domandarsi come sarebbe continuata quella giornata e come si sarebbe svolta la scoperta dell’identità della ragazza dai capelli rossi.
Con la mente piena di interrogativi e la voglia di scoprire l’enigma che gli si era presentato, decise di affrontare la giornata con curiosità e intraprendenza, consapevole che avrebbe presto svelato
i segreti di quella notte misteriosa e magica a Sirmione.
(Carlo Oriani)
